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Bonifico, contanti o carta: quanto ti costa incassare

Le commissioni di agosto 2026, il tempo che nessuno conta e il conto su trenta clienti: perché il metodo che sembra gratis di solito è il più caro.

6 minuti di letturaAggiornato il 31 agosto 2026

«Il bonifico non mi costa niente, la carta mi porta via il due per cento.» Fra chi allena lo pensano in molti, e le commissioni le contano giusto. Nel conto manca il tuo tempo, che non esce dal conto corrente e quindi sembra gratis.

Quanto costano, in euro

Su una carta europea le commissioni di incasso sono circa 1,5% + 0,25 €, più uno 0,7% quando è un abbonamento ricorrente. Su un pagamento da 50 euro fanno un euro e trentacinque.

Importo incassatoCosto cartaIn percentuale
30 €0,91 €3,0%
50 €1,35 €2,7%
100 €2,45 €2,5%
250 € (semestrale)5,75 €2,3%

I venticinque centesimi fissi pesano molto sui piccoli importi e quasi nulla sui grandi. Incassare 250 euro una volta invece di 50 euro cinque volte ti fa risparmiare un euro di soli costi fissi. È uno dei motivi per cui i pagamenti semestrali e annuali rendono di più, oltre al fatto che nessuno disdice a metà.

Le carte non europee e quelle premium costano di più (fino al 3,15% + 0,25 €), e una valuta diversa dall'euro aggiunge circa un 2% di conversione. Se hai clienti fuori dall'Europa, il conto sopra è ottimista.

Il costo che non vedi

Sui normali conti business italiani il bonifico non ha commissioni in ricezione. Ha un costo che paghi ogni mese e che non compare da nessuna parte: devi guardare il conto, riconoscere chi ha pagato, spuntarlo, e scrivere a chi non l'ha fatto.

Mettiamo quattro minuti a cliente al mese, ed è una stima gentile se qualcuno sbaglia la causale o paga in ritardo. Il tuo tempo vale almeno quanto lo vendi: se un'ora di coaching sta a 40 euro, quattro minuti sono 2,67 euro.

Metodo (50 €/mese)CommissioniIl tuo tempoCosto vero
Carta1,35 €0 min1,35 €
Bonifico0 €4 min≈ 2,67 €
Contanti0 €5 min + presenza≈ 3,33 €

Con qualsiasi tariffa oraria realistica, la carta è il metodo più economico: toglie una percentuale, mentre gli altri due ti chiedono di lavorare.

Su trenta clienti la differenza si vede

30 clienti a 50 €IncassatoCostiOre tue al mese
Tutti con carta1.500 €≈ 41 €0
Tutti con bonifico1.500 €0 €2 ore
Metà e metà1.500 €≈ 20 €1 ora

Due ore al mese sono ventiquattro ore all'anno passate a fare la spunta dei bonifici: tre giornate di lavoro, per risparmiare cinquecento euro scarsi di commissioni. Se in quelle tre giornate riesci a seguire anche un solo cliente in più, hai già pareggiato.

Il costo del ritardo

C'è una terza voce che non sta in nessuna tabella. Un abbonamento su carta si rinnova da solo: il giorno della scadenza i soldi ci sono. Un bonifico arriva quando la persona se ne ricorda, e ogni mese qualcuno se ne dimentica.

Oltre alla cassa c'è il rapporto: devi scrivere a un cliente per chiedergli dei soldi, e da coach che lo segue diventi creditore che sollecita. Chi incassa in automatico quella conversazione non la fa, e per molti è il motivo per passare alla carta.

Col rinnovo automatico, ogni tanto la banca rifiuta una carta. Nella maggior parte dei casi è scaduta o ha il plafond finito, e i tentativi automatici dei giorni successivi vanno a buon fine: il cliente non è perso. Guarda quella lista una volta a settimana, non una volta al mese.

Quando il bonifico ha senso

Per un abbonamento mensile da 50 euro, mai. Ha senso in tre casi:

  • Importi grandi e rari. Un pacchetto annuale da 500 euro: la percentuale pesa, e la spunta la fai una volta l'anno.
  • Chi la carta non ce l'ha o non la usa. Esiste, soprattutto sopra una certa età, e perdere un cliente per un metodo di pagamento non ti fa risparmiare niente.
  • Le società. Un'azienda che paga il servizio per i dipendenti vuole una fattura e un bonifico.

Per tutto il resto, chiediti quante ore al mese stai comprando con quelle commissioni, e se valgono più di quello che paghi.

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